giovedì 24 luglio 2008

Vittoria dell'Aprilia nella 86a Pikes Peak



La bicilindrica di Noale si è aggiudicata la gara che si svolge sulle montagne del Colorado (USA). La più famosa, massacrante e spettacolare gara in salita del mondo, realizzando il miglior tempo assoluto tra tutte le classi moto e lasciandosi alle spalle (di oltre 23 secondi) persino la vincitrice della categoria fino a 1200cc.

La Pikes Peak è, infatti, un banco di prova senza eguali per uomini e macchine. Da 2.835 a oltre 4.300 metri, in 20 chilometri di salita pazzesca, su asfalto e – nell’ultimo tratto – sullo sterrato (il mitico Devil’s Playground) di una delle montagne più alte degli Stati Uniti. 156 curve mozzafiato sempre sull’orlo del precipizio, fianco a fianco alle nuvole.

L’Aprilia SXV 5.5, condotta dall’americano Davey Durelle, ha sbaragliato tutti i concorrenti trionfando nella categoria fino a 750 cc imponendosi su mezzi di cilindrata superiore. Trionfo reso ancor più straordinario dal dato cronometrico: con 11 minuti, 42 secondi e 9 decimi lo statunitense ha realizzato il miglior tempo tra tutte le classi moto, infliggendo oltre 23 secondi di distacco alla vincitrice della categoria fino a 1200 cc.

Il trionfo delle moto venete è stato completato da uno straordinario quinto posto conquistato dall’italiano Andrea Padovani a bordo di una Aprilia Dorsoduro strettamente di serie. L’ultima nata in casa Aprilia si è confrontata senza timori reverenziali con macchine altamente specialistiche, su un percorso massacrante per una moto pensata per le strade e la vita di tutti i giorni. Cristian Lancellotti, alla guida di un’altra Aprilia SXV 5.5, ha colto un eccellente ottavo posto.

La mitica “The Race to the Clouds” si corre ogni anno a luglio in Colorado ed è una gara unica al mondo, una grande festa del motorismo. Una competizione antica ed epica, giunta all’86ª edizione, che vede al via ogni genere di mezzi: auto da rally, fuoristrada e 4×4 con potenze che sfiorano i 1.000 cavalli, camion da quasi 3.000 cavalli! Anche le moto sono ammesse, così come i quad e i sidecar tutti caratterizzati da motorizzazioni iperboliche.

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giovedì 17 luglio 2008

Guard-rail assassini

Volevo ricordarvi di dare uno sguardo al sito di motociclisti-incolumi per non dimenticare che per colpa della strada ogni anno muoiono troppi motociclisti. Guard-rail, tombini, cordoli di gomma e pessime condizioni della strada sono i responsabili maggiori di incidenti mortali anche per il motociclista tranquillo che usa la moto con la testa.
Mette anche voi nel vostro sito questo piccolo banner per non dimenticare e supportare chi lotta per il bene dei motociclisti.

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